Non devo spiegarvi che è stato un anno strano, e perché. Non cercherò quindi di spiegare le ragioni (nè a me nè a voi) del fatto che, ad un certo punto fra lockdown e autunno, ho perso completamente la voglia di leggere. Non mi era mai capitato per un periodo così lungo (solitamente mi capita quando guardo una bella serie, alternando media diversi) e mi sono quasi preoccupato che la voglia non mi tornasse più. Misteriosamente come se n’è andata, è ritornata qualche settimana fa.


Il parto di Tommaso non è stato facile. Come tutti i parti.

A. voleva un parto il più naturale possibile, ma non tanto da stare a casa: il centro nascita, dentro l’ospedale e a pochi metri dalle sale operatoria e da neonatologia, ci davano la giusta tranquillità in caso di necessità, unita ad un ambiente meno asettico e con più libertà di una sala parto.

Libertà che abbiamo sfruttato appieno, passandoci una giornata intera nelle 28 lunghissime ore di travaglio che A. …


Analisi bibliostatistica delle CdQ dal febbraio 2019 al febbraio 2020

Le nuove Classifiche di Qualità (d’ora in poi amorevolmente siglate in CdQ) sono appena state pubblicate sull’Indiscreto. È passato un anno dalle prime, svoltesi a febbraio 2019, e con quattro turni abbiamo pensato a fare qualche considerazione statistica.

Questa la fotografia totale dei libri votati: i colori sono per casa editrice, mentre il diametro di ogni sfera è dato dal punteggio complessivo del titolo.

Scaricare l’immagine per vederla in alta definizione.

Lo stesso grafico invece con il colore che indica la categoria: rosso Narrativa, verde Poesia, blu Saggistica.


Il 2019 è stato un anno fantastico sotto vari aspetti (Tommaso, il progetto di digitalizzazione della Biblioteca Estense, Tommaso, il corso speleologico, Tommaso) ma decisamente non sul fronte lettura. Ho letto male, con buchi di mesi, mi sono dimenticato varie cose, ho iniziato e non finito, ho letto e non capito. Mantengo la tradizione del post librario annuale perché ci tengo, ma voi siate comprensivi.


Gli amici del Future Education Modena mi hanno chiesto una lista di libri da consigliare a degli adulti, su alcuni temi che loro trattano: digitale, ambiente, cibo, diversità. È venuta fuori la lista che vedete, orientata ad ultime uscite (più facili da trovare e regalare) e ad un pubblico generico: informato e curioso ma non esperto. Non li ho letti tutti, ma quelli che non ho letto li ha letti gente del cui giudizio mi fido. Non è perfetta, ma spero utile.


di Michele Mari

Forgiare un tubo di rame a forma di gamba, di diametro un po’ piú grande dell’umano, riempirlo d’acqua dolce, di sale, di zenzero e spezie, poi ancora di sale fino a che il liquido è saturo, a questo punto denudare la gamba fino all’inguine, ficcarcela dentro, sigillare la parte superiore del tubo con mastice e resina tutt’intorno alla coscia, ai confini dell’anca: una gamba in salamoja, conservata cosí, senza che l’infezione possa avere un progresso. Fare sgurgle sguash se cammino, udire il sordo sciabordio della salamoja mentre giaccio nel letto. E se non mettessi il sale? Allora prospererebbe ogni forma…


di Jorge Luis Borges

Lungo il tempo, le sirene mutano forma. Il loro primo storico il rapsodo del dodicesimo libro dell’Odissea, non ci dice come erano; per Ovidio, sono uccelli dal piumaggio rossiccio e faccia di vergine; per Apollonio Rodio, dalla vita in su sono donne e il resto, uccelli; per il maestro Tirso de Molina (e per l’araldica) « metà donne, metà pesci ». Non meno discutibile è la loro indole; il dizionario classico di Lemprière ritiene che siano ninfe, quello di Quicherat che siano mostri e quello di Grimal che siano demoni. …


di Franz Kafka.

Francis Bacon, Portrait of George Dyer Talking, 1966.

Dopo una notte turbata da sogni inquieti, Gregor Samsa si svegliò trasformato in un enorme insetto. Era steso sul letto, sulla schiena che sembrava un’armatura di metallo e ne sollevava di poco il capo, poteva vedere l’addome bombato, scuro, attraversato da fenditure arcuate. Dalle coperte spuntavano le gambe: erano molte, ma tragicamente sottili.

Pensò che si trattasse dell’ennesimo brutto sogno ma poi si guardò intorno. Era nella sua camera. Non c’era nessun dubbio. Piccola e rassicurante. Sopra la scrivania c’era il suo campionario di tessuti, strumento indispensabile di lavoro di un commesso viaggiatore quale lui era. E sulla parete era…


Moralità e tabù

Le radicali differenze fra una cultura e l’altra nella moralizzazione dei comportamenti, unite allo sconcerto morale nella nostra cultura, possono creare l’impressione che norme e tabù siano arbitrari: che possa esistere da qualche parte una cultura in cui è immorale pronunciare una frase che abbia un numero dispari di parole o negare che l’oceano è bollente. Ma l’antropologo Richard Shweder e diversi suoi allievi e collaboratori hanno scoperto che, da un capo all’altro del mondo, le norme morali si raggruppano attorno a un piccolo numero di temi. I concetti intuitivi in cui noi nell’Occidente moderno tendiamo a vedere il cuore…


Non sono neanche tre mesi che sono papà, ma è tutta la vita che ti aspetto.

Ci si abitua in fretta ad alzarsi a orari improbabili per cambiare un pannolino, a farlo al buio e a non sporcarsi di cacca tutte le volte (la tua cacca santa fatta di solo latte, purissima cacca giallo oro, che sembra uscita da un quadro di Van Gogh, che disegna stelle luminose sul fasciatoio blu intenso). Ci si abitua, purtroppo, anche ad alzarsi col tuo profumo nel naso (o la tua puzza, dipende dai giorni), con la tua figura di girino rannicchiata fra me…

Andrea Zanni

Digital librarian, former president of Wikimedia Italia. I work with books and metadata.

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